Jonio Cosentino, l'imbarazzo della scelta...

 

 

Lo Jonio Cosentino offre al visitatore itinerari di storia, cultura, religione, gastronomia, arte e tanto altro ancora. Un territorio che presenta grandi contrasti ma anche grandi bellezze che offre spunti per un viaggio meraviglioso e che possiede una millenaria e ormai famosa tradizione di ospitalità insieme a cieli nitidi e mari cristallini.

 

In questo luogo imprevedibile è facile perdersi tra le antiche viuzze dei borghi bizantini che conservano intatti castelli e torri di avvistamento, antichi palazzi che formano centri storici stupendi, chiese, conventi, monasteri e santuari, musei e dove, nel corso dell’anno, si può partecipare a feste religiose e folcloristiche che il tempo non ha mai logorato.

 

Imprevedibile l’offerta archeologica:  resti, siti, rinvenimenti, muraglie, grotte e tombe riescono da sempre a destare un piacevole senso di stupore e ad accompagnare con l’immaginazione il visitatore ai tempi dell’età del Ferro quando si formarono sullo Jonio Cosentino le prime comunità umane.

 

Qui è facile imbattersi in un esteso agrumeto oppure in un uliveto tra cui spiccano le forme uniche e contorte dei tronchi secolari. Questa è la terra del peperoncino, dell’olio extra vergine d’oliva, dei funghi, del pane casereccio, del suino nero di Calabria e dei salumi tipici insaccati, della Rosamarina (detta anche sardella o il caviale del sud), e di tanti altri sapori del mare, della pasta col ferretto, delle conserve, i dolci tipici ed i formaggi.

 

Imperdibili, infine, i tanti paesaggi che offre al visitatore lo Jonio Cosentino: l’ambiente collinare che presenta pochi alberi alternati ad ampi tratti di macchia mediterranea, la famosa pianura di sibari, le catene montuose della Sila e del Pollino, i calanchi, i panorami mozzafiato, i torrenti e acque le curative, l’odore della salsedine che proviene da un mare che racchiude fondali e secche. Alberi secolari che spiccano su canyon spettacolari con strapiombi che in alcuni punti raggiungono centinaia di metri, boschi che sembrano musei della natura e fiumare.

 

Ecco perché, sullo Jonio Cosentino, è davvero difficile trovare in un solo itinerario. Una così ampia varietà di scelte esige una lunga vacanza o, più facilmente, una attenta ed accurata selezione nella vasta offerta di un territorio che non finisce mai di stupire ogni visitatore.

 

 

Tra le diverse e svariate proposte di itinerario presenti sullo Jonio Cosentino il Castello di Corigliano merita di certo un particolare attenzione. Furono i Normanni che, a difesa del borgo arroccato di Corigliano e a controllo della sottostante piana di Sibari, decisero di costruirlo. Malgrado i radicali lavori di ristrutturazione (compiuti a partire dal 1490), abbiano cancellato quasi del tutto le tracce di questo primitivo edificio fortificato, si può ritenere che la base dell'attuale Mastio risalga a questa epoca storica. Oggi il Castello è divenuto museo aperto al pubblico ed alle scuole e con la possibilità di avere una guida lungo la visita.